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LATTE MATERNO: fino a quando?

LATTE MATERNO: fino a quando?

L’allattamento prolungato non può far male

[articolo tratto dalla rivista “Un pediatra per amico” scritto dal dotto. Sergio Conti Nibali, medico pediatra (Messina)]

 

Allattare un bambino oltre i 6 mesi o un anno non è un evento ‘patologico‘ , come molti purtroppo continuano a ripetere, ma ‘fisiologico‘.
I nostri cuccioli sono predisposti per essere allattati a lungo, anche anni; la durata dell’allattamento materno, come tutte le variabili biologiche, ha una media e delle code che si distanziano anche di molto dalla media, per cui è possibile che un bambino possa richiedere il latte della mamma fino a 1 anno e qualche altro fino a 4 o 5.
Del resto anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità e le altre associazioni scientifiche che si occupano di nutrizione infantile auspicano un allattamento al seno prolungato e, in ogni caso, fino a quando mamma e bambino lo desiderano: l’alimentazione con cibi diversi dal latte, introdotta intorno ai 6 mesi, completa la dieta del bambino, che man mano comincerà ad assumere sempre meno latte e sempre più altri alimenti.  A 16 mesi circa il 30% delle calorie giornaliere deriva ancora dal latte; il latte materno continua a mantenere le sue proprietà nutrizionali finché viene prodotto.

 

FALSI MITI

Circolano falsi miti sull’allattamento e tra questi c’è l’aggravamento della miopia nelle mamme che hanno questo problema, ma che addirittura l’allattamento possa provocare la miopia non l’avevamo mai sentito! Speriamo solo che di questa “bufala” non sia responsabile un operatore sanitario..

Ci dispiace che la felicità di allattare di una mamma, seppure con alcuni momenti di fisiologica stanchezza, sia compromessa da false informazioni; la realtà è che si può allattare fino a che mamma e figlio (o figlia) ne hanno voglia. Non c’è un limite e nessuno, neppure il pediatra, dovrebbe permettersi di interferire in questo delicato rapporto tra due persone.
Non sarà più brava la mamma che ha allattato più a lungo, questa non è una competizione: le famiglie, le mamme, i bambini sono tutti diversi e avranno comportamenti diversi anche in questo campo.
Per quanto riguarda l’eventuale continuazione dell’allattamento nel corso di una futura gravidanza, se non ci sono rischi di interruzione (per esempio distacco di placenta), non c’è nessun problema, la mamma può comportarsi come desidera.
Tutti noi pediatri abbiamo avuto esperienza di mamme che sono rimaste incinta mentre allattavano un bambino, hanno continuato ad allattare in gravidanza e, dopo il secondo parto, hanno persino allattato due bambini contemporaneamente: ovviamente il maggiore per un breve periodo e il minore più a lungo.

Mary

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